Aligi Sassu


Aligi Sassu (Milano, 1912 - Pollença, Maiorca, 2000) è stato uno dei grandi protagonisti dell'arte italiana del Novecento. Formatosi a Milano e all'Accademia di Brera, si avvicina giovanissimo al Futurismo e già alla fine degli anni Venti sviluppa un linguaggio personale, pieno di colore e di energia, che trova nel ciclo degli «Uomini rossi» (1929-1934) una delle sue prime prove più celebri.
Antifascista, nel 1937 viene arrestato e trascorre un anno in carcere; nel 1938 è tra i promotori del gruppo di «Corrente», che riunisce a Milano una generazione di artisti e intellettuali. Nel suo lavoro tornano con forza i cavalli, le figure eroiche, le crocifissioni e le scene di battaglia, interpretati con un espressionismo vigoroso e una tavolozza intensa.
Pittore, scultore, ceramista e incisore, Sassu ha lavorato anche per l'architettura e lo spazio pubblico: tra le sue opere si ricordano i murales della Casa del combattente di Valenza Po (1958), i mosaici del Duomo di Lodi (1964), le illustrazioni della «Divina Commedia» (1986) e il grande pannello in ceramica per il Parlamento europeo di Bruxelles (1993). Nel 1996 ha donato le sue opere alla Fondazione Sassu di Lugano.
Opere disponibili
Da una collezione privata è disponibile la scultura in bronzo Giunone (1995), in edizione numerata.
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